Masa al lavoro (2)
Masayuki Kondo

La mia passione per la cucina è iniziata da bambino, quando aiutavo mia mamma, cuoca, nella preparazione dei nostri piatti tradizionali giapponesi. Crescendo ho frequentato l’istituto alberghiero ed ho incominciato a “muovere i primi passi” nelle cucine di prestigiosi ristoranti Italiani in Giappone.

Da qui la volontà di trasferirmi in Italia, per apprendere meglio le sue tradizioni enogastronomiche, si è fatta sentire sempre di più. Il mio arrivo nel “Bel Paese” è avvenuto nel lontano 2004, quando ho avuto la possibilità di lavorare presso alcuni ristoranti ad una stella Michelin quali “Da Guido” a Pollenzo, “L’Enoteca” a Canale, “Zur Rose” ad Appiano per poi approdare alle due stelle “St. Hubertus” a S. Cassiano Alta Badia e successivamene “Villa Crespi” ad Orta S. Giulio.

Con lo Chef Antonino Cannavacciuolo si è stretto un rapporto di amicizia e collaborazione, finché, inaspettata, è arrivata la Sua proposta di coordinare il Team dei suoi allievi alla Locanda del Pilone. Questo è stato l’inizio dell’ avventura che mi ha portato nel firmamento dell’ambita Guida Rossa Michelin.

chef by oliviero toscani
Antonio Cannavacciuolo

La cucina mediterranea creativa di Antonino Cannavacciuolo, Grand Chef Relais & Chateaux, sposa i prodotti della tradizione piemontese con le preparazioni e i sapori tipici del suo Sud Italia, primo fra tutti il pesce. Il risultato sono piatti ricercati e innovativi, espressione di quella che è stata definita “la ristorazione allo stato dell’arte”, combinati in menu ricchi e fantasiosi che trovano il giusto complemento in una carta dei vini composta da più di mille etichette nel suo ristorante due stelle Michelin. La Maison Villa Crespi, da quest’anno entrata a far parte della famiglia Relais & Chateaux, diretta dalla moglie di Antonino Cannavacciuolo, Cinzia Primatesta, si trova nell’incanto di uno splendido palazzo moresco da mille e una notte: una cornice senza eguali in una posizione privilegiata sulle sponde del lago d’Orta.

 

Piazza duomo ALBA CN
Enrico Crippa

Per gli Albesi il cuore della loro città, e quindi delle Langhe, è piazza Risorgimento, che tutti chiamano piazza del Duomo. È qui che la famiglia Ceretto ha scelto di aprire questo ristorante, in un palazzotto del Seicento sventrato e rimodellato grazie a un progetto a cui hanno contribuito architetti e artisti di tutto il mondo e che oggi ospita al piano terra La Piola, classica osteria dalla cucina tradizionale, e al primo piano il ristorante, regno dello chef Enrico Crippa, premiato con la seconda stella Michelin. Anni di esperienze ad altissimo livello in Italia, Europa e Giappone hanno formato questo chef rigoroso, perfezionista, estremamente riflessivo, che ha trovato nella purezza la chiave d’espressione ideale per la propria lucida immaginazione. La sua è una cucina limpida ed equilibrata, fondata su sensibilità, cultura, intuito, competenza tecnica e rara capacità analitica. Tutto ciò dà vita a piatti personali e attuali, armonici, leggeri, sapidi, a base di prodotti scelti con cura maniacale ed elaborati con precisione micrometrica. Se si domanda ad Enrico Crippa quali sono i suoi obiettivi, risponde semplicemente: «La felicità dei miei ospiti e, di conseguenza, la mia».

Guido Pollenzo Ugo CN
Ugo Alciati

Figlio d’arte ed erede, insieme ai fratelli Piero e Andrea, di una delle famiglie più importanti per la rinascita dell’alta cucina piemontese (il padre Guido, patron dell’omonimo ristorante di Costigliole, fu convinto artefice della rinascita dell’enogastronomia del territorio), Ugo Alciati nasce come pasticciere, iniziando a lavorare a soli nove anni accanto alla nonna e alla mamma Lidia. Si forma come autodidatta, sperimentando, ma le sue radici affondano saldamente nella tradizione. Il risultato è una cucina dai sapori antichi, che raccontano il cuore del Piemonte, le colline delle Langhe e il Monferrato. I piatti sono interpretati e alleggeriti con elegante originalità e personale innovazione – come il riso Carnaroli mantecato con acciughe e ricotta piemontese o la faraona arrosto con la salsa “della beccaccia”, o ancora lo sformato caldo di pistacchio, caramello alle spezie – ponendo sempre grandissima attenzione alla qualità delle materie prime. Il ristorante Guido, dai bellissimi e luminosi interni, recuperati grazie a un magistrale restauro, è incastonato nel complesso sabaudo dell’Agenzia di Pollenzo, dove ha sede anche l’Università di Scienze Gastronomiche di Slow Food.

 

piercarlo zanotti - Rist.Ortica
Piercarlo Zanotti

Il Ristornate L’Ortica è ubicato nel centro di Bedizzole, trasferitosi da poco al nuovo indirizzo. Il locale si struttura su 3 sale di sobria eleganza e raffinatezza. Nella cucina di Piercarlo Zanotti i prodotti del lago, dall’olio al pesce, incontrano quelli di mare, con qualche proposta di carne degna di nota come il filetto di vitello con salsa alla birra, patate e cipolle rosse di Tropea.  L’imperativo è sempre l’utilizzo di materie di primissima scelta.